
Caschi allacciati, biciclette pronte e tanta voglia di guardare la città con occhi nuovi. Continua il percorso del Premio Ambasciatore della transizione ecologica, promosso dal Comune di Civitanova Marche insieme all’associazione Marche a Rifiuti Zero, con una giornata all’insegna della mobilità sostenibile, dell’arte urbana e della scoperta del territorio.
Giovedì 21 maggio oltre sessanta studenti delle classi terze della Secondaria di I grado Luigi Pirandello dell’I.C. Via Regina Elena hanno partecipato alla Biciclettata per la Mobilità Sostenibile, trasformando le strade cittadine in un allegro serpentone di biciclette, sorrisi e curiosità.
Presente anche l’Assessore alla transizione ecologica Roberta Belletti, che prima della partenza ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Esperienze come questa aiutano i ragazzi ad avvicinarsi alla mobilità sostenibile e, soprattutto, permettono ai ragazzi di osservare la loro città da una prospettiva diversa, più lenta, più attenta e più consapevole.”
Ad accompagnare gli studenti lungo il percorso sono stati la guida cicloturistica della Regione Marche Sandro Mancini e gli agenti della Polizia di Civitanova Marche, che hanno garantito la sicurezza della viabilità durante tutta la manifestazione.
“È il terzo anno che proponiamo questo progetto – ha spiegato la professoressa Arianna Ciciani – e ogni volta l’entusiasmo cresce sempre di più. Per noi insegnanti è una splendida occasione per aiutare gli studenti a creare un legame autentico con la loro città e accompagnarli verso una cittadinanza più responsabile.”
I ragazzi hanno potuto scegliere se partecipare a piedi o in bicicletta. Dopo aver attraversato il lungomare, il gruppo si è ritrovato nella zona del porto, dove la giornata è proseguita tra colori, arte e creatività.
Al molo gli studenti hanno infatti visitato Vedo a Colori - Museo d’Arte Urbana, il museo ideato e diretto dall’architetto e urban artist Giulio Vesprini. Un museo a cielo aperto che dal porto si estende fino a diversi angoli della città, trasformando muri e spazi urbani in vere opere d’arte.
Durante la visita, guidata da Beatrice Fermani dell’associazione culturale Tabula Rasa, i ragazzi hanno scoperto non solo il significato delle opere, ma anche il lavoro creativo e organizzativo necessario per realizzare un progetto artistico di così grande impatto. Molti studenti sono rimasti colpiti dai murales e dal modo in cui riescono a raccontare la città con uno sguardo nuovo e sorprendente.
A conclusione della giornata, la dirigente scolastica Rita Fazio ha salutato gli studenti sottolineando l’orgoglio della scuola nel sostenere iniziative capaci di unire sostenibilità, educazione e partecipazione attiva.
La biciclettata si è conclusa con il ritorno a scuola, ma qualcosa è rimasto nell’aria: la sensazione che una città possa diventare più bella quando la si attraversa lentamente, respirando il profumo del mare e condividendo il viaggio con gli altri, invece di osservarla dietro il finestrino di un’auto.
