Educare in riva al mare arriva anche a Bagni Joe Amarena di Pesaro La gioventù ci precede! I bambini già conoscono il ciclo dell’acqua e non vogliono mozziconi

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Pesaro - Venerdì 28 Agosto la rassegna di laboratori di educazione ambientale “Educare in riva al mare” si è conclusa in bellezza a Bagni Joe Amarena, aderente al progetto Ambiente bene Comune - ABC di Pesaro, dove tanti bambini ci stavano aspettando. Mentre allestivamo gli spazi chiedevamo “indovinate di cosa parleremo quest’anno? Sono bastati pochi oggetti perché un bambino dicesse “parleremo del ciclo dell’acqua”. “esatto” abbiamo risposto, aggiungendo “secondo voi perché ne parliamo?” E’ stato l’inizio di un ricco scambio mentre lo scenario prendeva forma.

La gioventù ci precede! I bambini del centro estivo sapevano come funziona il ciclo dell’acqua, come noi lo minacciamo: perdite idriche, spreco, inquinamento, cambiamenti climatici. Sono stati tutti attratti dalle scritte “ monopolio”, “ sorgenti”, “ acqua inquinata” , “natura” che fanno parte del gioco sul consumo di acqua (https://nuovistilidivitaitalia.wordpress.com/laboratori/gioco-laboratorio-sul-consumo-dacqua-adatto-a-bambini-e-ragazzi/)

Questa attività ci aiuta a comprendere che l’acqua serve per fare ogni oggetto e per ogni processo ma anche insegna che l’acqua non è illimitata, e che, se è gestita da un monopolio diventa scopo di lucro e può mancare a chi non se la può permettere. Quindi, cosa fare? è necessario risparmiare acqua ed evitare che essa cada nelle mani di un monopolio. Come risparmiare acqua? Semplice e già saputo da tutti i presenti: chiudere il rubinetto mentre lavi i denti, mentre lavi le mani. E in spiaggia? Sciacquare i giochi in mare piuttosto che sotto il rubinetto, rinfrescarsi con un bagno invece che con la doccia e, a fine giornata, sgrullarsi i piedi con l’asciugamano piuttosto che con l’acqua corrente (verbo sgrullare.. nuovo per noi!). I bambini hanno scoperto che serve acqua anche per fare una bottiglietta in plastica, una lattina, una fettina, un paio di jeans, è “acqua virtuale” ossia la quantità totale di acqua dolce utilizzata per produrre un bene o un alimento, anche se non è presente nel prodotto finale. Perciò si può risparmiare acqua cominciando a scegliere piuttosto che consumare: scegliere di mangiare carne, soprattutto rossa, ogni tanto, cercando degli allevatori biologici della zona. Questa bistecca sarà più costosa ma anche più gustosa, salutare e meno impattante perché per produrla è servita molto meno “acqua virtuale”. Più banale ancora è scegliere di bere l’acqua del sindaco invece di quella imbottigliata nella plastica, che ci costa da 600 a 10000 volte in più  (https://www.goccedigiustizia.it/wp-content/uploads/2017/01/La-mostra-sullimpronta-idrica-20-pannelli.pdf) e non così controllata e garantita come quella pubblica (https://www.ilpost.it/2026/08/30/acqua-bottiglia-automobile/). Si tratta di andare un po’ controcorrente, e sempre di acqua parliamo!

I bambini ricordavano dallo scorso anno che nei mozziconi c’è anche plastica, e metalli pesanti, e sono stati contenti di vederne meno nella spiaggia grazie all’ordinanza del Comune di Pesaro contro il fumo in spiaggia. Sono stati infine attratti dalla bandiera blu assegnata a Pesaro, che sventolava sopra i nostri tavoli, hanno imparato il significato di questo riconoscimento: acque pulite, attività di educazione ambientale, spiaggia e servizi ben tenuti, soccorso marittimo.

Nel salutarci ci siamo dati appuntamento a ottobre per scoprire la bellezza e l’utilità del verde cittadino con Marco Triches e Giulia Maschera o indagare piante e animali che popolano le dune con Giovanna Olivieri.

Vi aspettiamo!